Insieme in Armonia
Sangha di meditazione e consapevolezza a Milano
"La cosa più preziosa che possiamo offrire agli altri è la nostra vera presenza."
— Thich Nhat Hanh

Un luogo dove camminare insieme
Viviamo in un tempo in cui siamo costantemente connessi, ma spesso ci sentiamo distanti da noi stessi e dagli altri. Le nostre giornate sono piene di impegni, stimoli e responsabilità, e può diventare difficile trovare uno spazio di silenzio, ascolto e presenza.
Insieme in Armonia nasce dal desiderio di creare un luogo in cui fermarsi, respirare e ritrovare una connessione più profonda con la propria interiorità e con le persone che ci circondano.
È uno spazio dedicato alla pratica della consapevolezza, alla meditazione e alla condivisione, dove poter coltivare pace, presenza mentale e comprensione.
Nessuno cammina da solo sul sentiero della consapevolezza. La pratica personale è importante, ma quando viene sostenuta da una comunità può diventare più profonda, stabile e nutriente.
Per questo nasce il nostro Sangha: per praticare insieme.
Che cos'è un Sangha di meditazione?
Nella tradizione buddhista, il Sangha è la comunità di persone che percorrono insieme il cammino della consapevolezza.
La parola Sangha indica un insieme di persone unite da una pratica comune, dal desiderio di sviluppare maggiore presenza, comprensione e compassione nella propria vita.
Il Maestro Zen Thich Nhat Hanh ha sempre sottolineato l'importanza del Sangha, ricordando che la comunità di pratica non è qualcosa di secondario, ma una delle basi del percorso di trasformazione.
Quando pratichiamo insieme, ci sosteniamo reciprocamente. La presenza degli altri ci ricorda di tornare al respiro, al corpo e al momento presente. La nostra energia individuale si unisce a quella del gruppo, creando uno spazio di calma e consapevolezza.
Un Sangha non è un luogo dove cercare risposte già pronte, ma uno spazio dove imparare insieme, attraverso la pratica e l'ascolto.
"La pratica del Sangha è come un fiume.
Ogni goccia contribuisce alla sua forza."
Perché praticare insieme?
La meditazione spesso viene associata a un'esperienza individuale: sedersi in silenzio, osservare il respiro, coltivare la propria consapevolezza.
Questa dimensione personale è fondamentale, ma la pratica diventa ancora più ricca quando viene condivisa.
Attraverso il Sangha impariamo che il nostro cammino non riguarda soltanto noi stessi. La consapevolezza si manifesta anche nel modo in cui ascoltiamo, comunichiamo, incontriamo gli altri e attraversiamo la vita quotidiana.
Un gruppo di pratica offre:
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un luogo in cui sentirsi accolti;
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uno spazio per rallentare e ritrovare equilibrio;
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la possibilità di condividere esperienze profonde;
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il sostegno reciproco nel coltivare una vita più consapevole.
Insieme in Armonia nasce dalla convinzione che nessuno debba percorrere questo cammino da solo.
La nostra ispirazione: Thich Nhat Hanh e la tradizione del Plum Village
Il Sangha "Insieme in Armonia" è ispirato agli insegnamenti del Maestro Zen Thich Nhat Hanh, monaco buddhista vietnamita, poeta e attivista per la pace, che ha dedicato la sua vita alla diffusione della pratica della consapevolezza.
La sua visione porta il messaggio che la meditazione non è separata dalla vita quotidiana. Ogni momento può diventare un'opportunità per tornare a noi stessi: respirare, camminare, mangiare, ascoltare e parlare con presenza.
La pratica si ispira alla tradizione del Plum Village, la comunità fondata da Thich Nhat Hanh, e ai suoi insegnamenti sulla presenza mentale, sulla compassione e sull'interconnessione tra tutti gli esseri.
Il Sangha si pone in dialogo con la comunità italiana Essere Pace, che diffonde gli insegnamenti e la pratica di Thich Nhat Hanh.
Un Sangha aperto a tutti
Insieme in Armonia è aperto a chiunque senta il desiderio di praticare la meditazione e coltivare maggiore presenza nella propria vita.
Non è necessario essere buddhisti.
Non è necessario seguire una particolare religione o filosofia.
Non è necessario avere esperienza precedente di meditazione.
Il Sangha accoglie:
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chi si avvicina per la prima volta alla meditazione;
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chi pratica già da tempo e desidera approfondire il proprio cammino;
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chi sente il bisogno di rallentare e ritrovare uno spazio interiore;
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chi cerca una comunità con cui condividere un percorso di crescita e consapevolezza.
La pratica della consapevolezza appartiene a tutti e può essere vissuta da ogni persona, indipendentemente dal proprio percorso personale.
La pratica della consapevolezza nella vita quotidiana
La meditazione non è soltanto il momento in cui ci sediamo in silenzio.
La consapevolezza è un modo di abitare la vita.
Significa imparare a essere presenti mentre respiriamo, mentre camminiamo, mentre ascoltiamo qualcuno, mentre svolgiamo le azioni quotidiane.
Attraverso la pratica possiamo sviluppare una maggiore capacità di:
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riconoscere ciò che accade dentro di noi;
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comprendere le nostre emozioni;
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coltivare gentilezza verso noi stessi e gli altri;
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rispondere alla vita con maggiore libertà e lucidità.
Il Sangha è uno spazio dove allenare questa qualità di presenza insieme agli altri.
Come si svolgono gli incontri
Ogni incontro del Sangha comprende diverse pratiche della tradizione della consapevolezza.
Meditazione seduta
Un momento di silenzio e raccoglimento per tornare al respiro, al corpo e al momento presente.
Attraverso la meditazione seduta impariamo semplicemente a essere presenti, osservando ciò che emerge con apertura e gentilezza.
Meditazione camminata
Una pratica per portare la consapevolezza nel movimento.
Camminare lentamente e pienamente presenti ci aiuta a riscoprire il contatto con il corpo e con la meraviglia del momento presente.
Lettura degli insegnamenti
Durante gli incontri potranno essere condivisi testi e insegnamenti tratti dalle opere di Thich Nhat Hanh, dal Canone Buddhista e da altri insegnanti della tradizione buddhista.
La lettura diventa un'opportunità di contemplazione e approfondimento.
Condivisione del Dharma
La Condivisione del Dharma è uno spazio di ascolto profondo in cui ciascuno può, se lo desidera, condividere la propria esperienza della pratica e della vita quotidiana.
Non è una discussione, un dibattito o un momento in cui dare consigli agli altri.
È un'occasione per incontrarsi attraverso l'ascolto, la presenza e la comprensione.
Lo spirito della Condivisione del Dharma
Per creare uno spazio autentico e sicuro, pratichiamo alcune qualità fondamentali:
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ascoltare profondamente, senza giudizio;
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parlare in prima persona, condividendo la propria esperienza;
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evitare commenti, interpretazioni o risposte a ciò che gli altri condividono;
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rispettare i tempi e la sensibilità di ogni persona;
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custodire con discrezione ciò che viene condiviso nel cerchio.
La Condivisione del Dharma ci invita a praticare una comunicazione più consapevole, basata sulla presenza e sulla compassione.
I Cinque Addestramenti alla Consapevolezza
Il nostro riferimento etico sono i Cinque Addestramenti alla Consapevolezza, una pratica proposta da Thich Nhat Hanh per trasformare il modo in cui viviamo le nostre relazioni con noi stessi, con gli altri e con il mondo.
Non sono regole imposte dall'esterno, ma inviti alla pratica e alla riflessione.
Ci invitano a:
Coltivare la protezione della vita
Sviluppare compassione e rispetto per ogni forma di vita, imparando a riconoscere la sofferenza e a coltivare azioni che portino pace e cura.
Coltivare la vera felicità e la generosità
Guardare profondamente al nostro rapporto con ciò che possediamo, praticando la condivisione, la responsabilità e il non attaccamento.
Coltivare l'amore autentico
Imparare a vivere le relazioni con rispetto, responsabilità, cura e comprensione, riconoscendo la dignità e la libertà dell'altro.
Coltivare la parola amorevole e l'ascolto profondo
Usare la comunicazione come strumento di comprensione e riconciliazione, imparando ad ascoltare senza giudicare e a parlare con gentilezza.
Coltivare un consumo consapevole
Prestare attenzione a ciò che introduciamo nel nostro corpo e nella nostra mente, scegliendo ciò che nutre la nostra salute, la nostra pace e quella del mondo.
Clicca qui per leggere il testo completo dei Cinque Addestramenti
Il facilitatore
Il Sangha è facilitato da Leonardo di Lernia, insegnante di yoga, facilitatore mindfulness e praticante della meditazione secondo gli insegnamenti della tradizione di Thich Nhat Hanh.
Il ruolo del facilitatore non è quello di un maestro spirituale, ma di accompagnare la pratica del gruppo e custodire uno spazio in cui ogni persona possa sentirsi accolta e libera di esplorare il proprio cammino.
Informazioni pratiche
📍 Dove
Armonya Milano
Via Bernardino Verro 49, Milano
🕘 Quando
Ogni sabato dalle 9:00 alle 10:00
💚 Partecipazione gratuita
Gli incontri sono aperti a tutti, anche a chi non frequenta già le attività di Armonya.
Per partecipare è consigliato scrivere prima, così da ricevere conferma dell'incontro e, se desiderato, essere inseriti nel gruppo WhatsApp del Sangha.
Domande frequenti
Devo essere buddhista per partecipare?
No. Il Sangha è aperto a tutti. La pratica è ispirata alla tradizione buddhista della consapevolezza, ma non richiede appartenenza religiosa.
Devo avere esperienza di meditazione?
No. Anche chi si avvicina per la prima volta alla meditazione è il benvenuto.
Posso partecipare anche solo per conoscere il gruppo?
Sì. Ogni incontro è un'opportunità per avvicinarsi alla pratica e conoscere la comunità.
Cosa devo portare?
Puoi portare semplicemente te stesso. Gli spazi sono organizzati per permettere la pratica della meditazione in comodità.
Camminiamo insieme
La pratica della consapevolezza è un viaggio che si approfondisce nel tempo.
Ogni respiro, ogni passo e ogni incontro possono diventare un'occasione per tornare a casa dentro di noi.
Se senti il desiderio di fermarti, ascoltare e camminare insieme ad altre persone sul sentiero della presenza mentale, Insieme in Armonia ti accoglie.
Sei il benvenuto.

Ti aspettiamo sul tappetino 🙏🏼
I Cinque Addestramenti alla Consapevolezza
I Cinque Addestramenti alla Consapevolezza nascono dai Cinque Precetti offerti dal Buddha, ampliati e aggiornati più volte da Thich Nhat Hanh fino alla presente stesura (giugno 2022) perché possano portare consapevolezza in ogni area della nostra vita. Ci offrono una cornice di riferimento perché i nostri pensieri, le nostre parole e azioni possano generare più felicità per noi stessi e il mondo in cui viviamo.
Chiunque si senta in armonia con gli Addestramenti li può adottare e praticare nella propria vita quotidiana. “Ricevere la Trasmissione dei Cinque Addestramenti” significa riconoscerli apertamente come linee-guida della propria vita, in una cerimonia che si tiene nel corso o al termine di un ritiro di alcuni giorni, celebrata da uno o più Insegnanti di Dharma con il sostegno di tutta la comunità. Si tratta di un momento toccante nella vita del praticante e del sangha che in quel momento lo accoglie e festeggia. L’aspirazione si rinnova e rafforza ogni volta che gli Addestramenti vengono ricordati, letti individualmente o recitati in un contesto collettivo.
Il Primo Addestramento: rispetto per la vita
Consapevole della sofferenza causata dalla distruzione della vita, mi impegno a coltivare la visione profonda dell’interessere e la compassione e a imparare modi di proteggere la vita di persone, animali, piante e minerali. Sono determinato(a) a non uccidere, a non lasciare che altri uccidano e a non dare il mio sostegno ad alcun atto di uccisione nel mondo, nei miei pensieri o nel mio modo di vivere. Riconoscendo che le azioni dannose nascono dalla rabbia, dalla paura, dall’avidità e dall’intolleranza, le quali a loro volta derivano da un modo di pensare dualistico e discriminante, coltiverò l’apertura, la non discriminazione e il non attaccamento alle opinioni per trasformare la violenza, il fanatismo e il dogmatismo in me stesso(a) e nel mondo.
Il Secondo Addestramento: vera felicità
Consapevole della sofferenza causata dallo sfruttamento, dall’ingiustizia sociale, dal furto e dall’oppressione, mi impegno a praticare la generosità nel mio modo di pensare, di parlare e di agire. Sono determinato(a) a non rubare e a non appropriarmi di nulla che possa appartenere ad altri; condividerò tempo, energia e risorse materiali con chi è in stato di bisogno. Praticherò l’osservazione profonda per riconoscere che la felicità e la sofferenza degli altri non sono separate dalla mia stessa felicità e sofferenza; che è impossibile essere davvero felici senza comprensione e compassione e che rincorrere ricchezza, fama, potere e piaceri dei sensi può portare molta sofferenza e disperazione. Sono consapevole che la felicità dipende dal mio atteggiamento mentale e non da condizioni esterne; so che per vivere felicemente nel momento presente mi basta ricordare di avere già condizioni più che sufficienti per essere felice. Mi impegno a praticare il Retto Sostentamento per contribuire a ridurre la sofferenza degli esseri viventi sulla Terra e a invertire il processo di riscaldamento globale del pianeta.
Il Terzo Addestramento: vero amore
Consapevole della sofferenza causata da una condotta sessuale scorretta, mi impegno a coltivare in me il senso di responsabilità e a imparare modi di proteggere la sicurezza e l’integrità di individui, coppie, famiglie e società. Sapendo che il desiderio sessuale non è amore e che l’attività sessuale motivata dalla brama è sempre dannosa per me stesso(a) e per gli altri, sono determinato(a) a non intraprendere relazioni sessuali senza un reciproco consenso, prive di vero amore e di un impegno profondo e duraturo. Per poter mantenere integra la mia relazione ho la ferma intenzione di trovare sostegno spirituale in persone di famiglia, amici o membri del sangha con i quali ho un rapporto di fiducia e di sostegno reciproco. Farò tutto ciò che è in mio potere per proteggere i bambini dagli abusi sessuali e per prevenire la rottura di coppie e famiglie a seguito di un comportamento sessuale scorretto. Riconoscendo che corpo e mente sono interdipendenti, mi impegno a imparare modi appropriati di prendermi cura della mia energia sessuale e a coltivare i quattro elementi fondamentali del vero amore – la gentilezza amorevole, la compassione, la gioia e l’inclusività ‒ per la maggiore felicità mia e degli altri. Riconoscendo le diversità fra le esperienze umane mi impegno a non discriminare alcuna forma di identità di genere o di orientamento sessuale. Sappiamo che se pratichiamo il vero amore la nostra esistenza avrà una meravigliosa continuazione nel futuro.
Il Quarto Addestramento: parola amorevole e ascolto profondo
Consapevole della sofferenza causata dal parlare senza attenzione e dall’incapacità di ascoltare gli altri, mi impegno a coltivare la parola amorevole e l’ascolto compassionevole allo scopo di alleviare la sofferenza e promuovere la riconciliazione e la pace in me stesso(a) e fra gli altri ‒ persone, gruppi etnici e religiosi e nazioni. Sapendo che le parole possono essere fonte di felicità o sofferenza, mi impegno a parlare in modo veritiero, usando parole che ispirino fiducia, gioia e speranza. Quando in me si manifesta la rabbia, sono determinato(a) a non parlare. Praticherò la respirazione consapevole e la meditazione camminata per riconoscere la mia rabbia e osservarla in profondità. So che le radici della rabbia possono essere trovate nelle mie percezioni erronee e nella mancata comprensione della sofferenza in me stesso(a) e nell’altra persona. Parlerò e ascolterò in un modo che possa aiutare me stesso(a) e l’altra persona a trasformare la sofferenza e a trovare una via d’uscita dalle situazioni difficili.
Sono determinato(a) a non diffondere notizie di cui non sono sicuro(a) e a non pronunciare parole che possano causare divisione o discordia. Praticherò la Retta Diligenza per alimentare la mia capacità di comprensione, amore, gioia e inclusività, e trasformare gradualmente la rabbia, la violenza e la paura che giacciono nel profondo della mia coscienza.
Il Quinto Addestramento: nutrimento e guarigione
Consapevole della sofferenza causata da un consumo disattento mi impegno a coltivare una buona salute sia fisica che mentale per me stesso(a), la mia famiglia e la società, praticando la consapevolezza nel mangiare, nel bere e nei consumi in genere. Praticherò l’osservazione profonda del mio modo di assumere i Quattro Tipi di Nutrimento, ossia cibo commestibile, impressioni dei sensi, volizione e coscienza. Sono determinato(a) a non giocare d’azzardo, a non assumere alcolici, droghe o altre sostanze o stimoli che contengano tossine, come certi siti internet, videogiochi, programmi televisivi, film, riviste, libri e conversazioni. Coltiverò la pratica di tornare al momento presente per stare in contatto con gli elementi rasserenanti, risananti e nutrienti che si trovano in me stesso(a) e intorno a me, senza lasciare che rimpianti o dispiaceri mi trascinino di nuovo nel passato né che ansie, paure o avidità mi distolgano dal momento presente.
Sono determinato(a) a non cercare di coprire la solitudine, l’ansia o altra sofferenza con acquisti e consumi compulsivi. Alla luce della contemplazione dell’interessere, orienterò le mie scelte di consumatore in modo da proteggere la pace, la gioia e il benessere nel mio corpo e nella mia coscienza, come nel corpo e nella coscienza collettivi della mia famiglia, della società e della Terra.
DOVE SIAMO:
Via Bernardino Verro 49, Milano
(Zona Ripamonti)
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